Mai perdere la memoria!

Negli anni ’80 fare video di famiglia richiedeva dedizione e sprezzo del pericolo.

Io mi trascinavo dietro una telecamera che aveva le dimensioni di una Arriflex 35mm PIÙ uno scatolozzo che era in sostanza metà di un videoregistratore intero, dato che il supporto erano colossali nastri VHS. Sarebbero dovuti passare una decina d’anni prima che si passasse a cassette molto più piccole tipo VHS-C anche se io nel frattempo ero saltato sul carro Sony e usavo miniDV.

Gianni mentre filma i suoi figli

In totale però il problema maggiore è sempre stato quello dell’accesso dato che, come su tutti i nastri, i contenuti sono memorizzati in serie. La poca praticità nella fruizione condannò i video di famiglia alla stessa fine ingloriosa cui aveva condannato i filmini 8mm e le diapositive ma è un peccato, non tanto per le immagini la cui qualità è talmente scarsa da far considerare l’oblio come il più pietoso dei destini, quanto per il valore documentale.

A questa difficoltà si aggiunge il fatto che non posseggo più lettori di nastri compatibili con questi formati di cassette.

Sta di fatto che ho deciso di prendere il toro per le corna, digitalizzando il mio “giacimento di famiglia” (una trentina di cassette) scaraventando poi il tutto su YouTube.

Le informazioni di registrazione si riducono a scarabocchi sull’etichetta della cassetta, dunque sarà necessario:

  1. digitalizzare i nastri
  2. tagliare il filmato in spezzono omogenei per evento
  3. visionarli quel tanto che basta per assegnare a ciascuno spezzone coordinate spazio-temporali e un titolo
  4. caricare su YouTube

Per il passo 1. utilizzerò un service esterno che per una decina di euro a cassetta mi consegna dei file MP4 e poi metterò alla prova il mio povero Macbook Air e la mia connessione ADSL per i passi successivi.

Voi che leggete ve la cavate con poco, nemmeno vi posto il link alla playlist – i miei figli però potrebbero non essere altrettanto fortunati…

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